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Cuba risponde a Trump: «Il nostro popolo non dimenticherà le sue parole»
Poco dopo l’annuncio della morte di Fidel Castro, il presidente eletto degli USA, Donald Trump, ha emesso un comunicato nel quale ha definito Fidel come un «brutale dittatore» assicurando che il suo «governo farà tutto il possibile perché il popolo cubano possa iniziare finalmente il suo viaggio verso la prosperità e la libertà». Dello stesso tenore anche il vicepresidente eletto, Mike Pence: «Il tiranno Castro è morto. Albeggia una nuova speranza. Saremo insieme all’oppresso popolo cubano per una Cuba libera e democratica». Non si è fatta attendere la risposta decisa e orgogliosa dal popolo cubano attraverso una lettera aperta di un giovane cubano, Julio Alejandro Gómez Pereda, pubblicata sul sito…
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«Querido Fidel…», la lettera d’addio di Pepe Mujica a Castro
di Tiziana Barilla «Voglio dire una cosa, c’è in Fidel, e con lui in una parte del popolo cubano, una statura di Quijote perché gli è toccato vivere un lungo periodo della sua storia sfidando la prima potenza mondiale. Non è cosa semplice avere coraggio, decisione e capacità di resistenza in questa epoca». Così, paragonandolo a Don Quijote, Pepe Mujica ricorda Fidel Castro poche ore dopo la morte del Lider Maximo, a Telenoche. Poi, scrive di suo pugno una lettera d’addio. Dove, tra l’accenno veloce a un’intimità e l’ammirazione esplicita, rimprovera a Fidel di averci lasciati “orfani”. Eccola.
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Fidel Castro
L’improvvisa, ma non inattesa, dipartita del lider maximo Fidel Castro Ruz ha lasciato increduli e ammutoliti i milioni di sostenitori e “aficionados” che per lunghi decenni hanno accompagnato e sostenuto le numerose battaglie del grande rivoluzionario cubano. Egli ha rappresentato l’impegno costante e generoso a favore di un cambiamento radicale delle condizioni di vita e di una nuova organizzazione politica e sociale di tuti i popoli dell’America Latina, Asia e Africa perennemente minacciati dai progetti di sfruttamento e sottomissione da parte di nazioni più ricche e più forti militarmente decise ad imporre le politiche neoliberiste. Ospitando migliaia di studenti universitari provenienti da tutto il mondo- compresi gli USA – e…
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A Tuxpan il busto di Gino Donè
Mi sono permesso di “rubare” da Facebook e condividere sul nostro blog questo post di Antonio Marchi, pubblicato domenica 20 novembre. Il post di Antonio Marchi: “Care amiche, amici, parto per il Messico al seguito della Fondazione Ernesto Guevara per portare in “gloria eterna” il busto di un partigiano veneto di San Biagio di Callalta (Gino Donè) che sessant’anni anni fa si imbarcò con altri 81 rivoluzionari per portare la libertà a Cuba. A Tuxpan Gino Donè farà compagnia – per l’eternità – agli altri tre rivoluzionari non cubani:(il messicano Zelaya Alger, il dominicano Mejías del Castillo, l’argentino Che Guevara). Ecco come tutto è cominciato: LA STATUA PER GINO DONÉ…








